
Cosa vedere a Bergamo
Una romana a Bergamo: cosa vedere in questa città sorprendente
Da romana trapiantata a Bergamo, dopo tre anni vissuti in questa sorprendente cittadina del nord Italia, posso dire che sto ancora finendo di scoprire la città, proprio come di Roma si dice che non basta una vita per visitarla tutta. Perché sì, Bergamo sorprende chiunque! Gli italiani che vi capitano per caso o per curiosità rimangono affascinati e meravigliati da questa antica città medievale che si sviluppa su due livelli e di cui non pensavano potesse nascondere tanti tesori e panorami mozzafiato. Per non parlare poi dei cittadini stranieri che magari ci capitano per caso data la vicinanza con l’aeroporto e che rimangono ammaliati da Bergamo e spesso, suscitando nei suoi residenti un piccolo moto di orgoglio, la preferiscono alla vicina e ben più famosa Milano! In tre anni mi sono avventurata il più possibile tra le vie e i dintorni di Bergamo ma mi rendo conto che c’è ancora tanto da conoscere. Posso però iniziare a stilare una lista abbastanza esaustiva delle cose principali, più particolari o che più ho imparato ad amare di questa città. Ecco dunque i miei personalissimi consigli su cosa vedere a Bergamo.

Cosa vedere a Bergamo: Città Alta
Questo non è un itinerario turistico su cosa vedere a Bergamo in Città Alta, ma semplicemente una raccolta dei miei posti preferiti e spunti per chi vuole approfondire la conoscenza della città dentro e fuori gli itinerari più classici. Iniziamo subito con lo svelare una chicca: il colle di Città Alta, milioni di anni fa, era un’isola!
Mura veneziane e Sant’Agostino
Non si può non partire dal più classico dei giri e che però, ogni volta, lascia incantati: la tradizionale passeggiata a tutto tondo delle mura di Città Alta. Queste mura risalgono alla seconda metà del 1500 e furono costruite durante il dominio della Repubblica di Venezia. E proprio con Venezia, Bergamo condivide tanti altri tratti folcloristici, ma questi li vedremo più avanti! Lungo le mura, una menzione di rilievo la merita l’ex monastero di Sant’Agostino (oggi sede dell’Università) con il suo parco. In estate ospita anche l’estivo, chioschi e intrattenimento musicale che offrono un allegro ristoro dalla calura estiva.
Porta San Lorenzo
Per salire in Città Alta vi sono quattro accessi, le famose quattro porte. La mia preferita è quella di San Lorenzo o di Garibaldi. D’altra parte Bergamo è anche conosciuta come Città dei Mille proprio per il numero di volontari della zona (di Bergamo e delle valli circostanti) che si unirono alla spedizione garibaldina.
Museo delle Storie di Bergamo
Si tratta di una rete museale di cui per me è imperdibile il trittico Palazzo del Podestà + Museo del Cinquecento + Campanone. Tutte le info sono disponibili qui e dovendo scegliere una sola cosa da vedere a Bergamo in Città Alta opterei per questa combinazione che unisce storia (anche divertente!), scorci panoramici e arte.
Palazzo Moroni
Rinomatissimo ed emblematico luogo FAI a Bergamo, presenta anche un bellissimo giardino di cui godere nelle belle giornate di mezza stagione.
Casa natale di Donizetti
Un po’ nascosta rispetto alle vie principali, offre l’occasione per avventurarsi nella parte più tranquilla e residenziale di Città Alta, oltre ovviamente a conoscere la storia di uno dei più illustri compositori italiani.
Museo Civico di Scienze Naturali “Enrico Caffi”
Da quando mi sono trasferita a Bergamo mi è stato detto che non potevo considerarmi una vera bergamasca se non avessi prima visto il museo delle scienze naturali con il suo rappresentativo Mammut. A quanto pare, è LA gita d’istruzione per tutte le scuole di Bergamo e dintorni.
San Vigilio
Dulcis in fundo, quella che io chiamo “la parte alta di Città Alta“, ovvero l’infame salita al Castello di San Vigilio. Perché quando pensi di aver superato il peggio, ecco che arriva una salita ancora più irta. Ma per chi se la sente sportiva, la fatica sarà ripagata dalla vista e al ritorno ci si può ricompensare con un ottimo gelato alla Marianna, dove fu inventato il gusto stracciatella!



Cosa vedere a Bergamo: la parte bassa della città
Se si rimane sorpresi e ammaliati da Città Alta, questo è ancora più vero per la parte bassa di Bergamo, che spesso viene ignorata pensando che tutta la storia e la bellezza siano racchiuse nell’antico colle. Ma i curiosi che si avventurano in discesa verso l’odierno centro città scopriranno anche qui cimeli e angoli di splendore.
Borgo Santa Caterina
La parte bassa di Bergamo è suddivisa in antichi borghi che ancora oggi conservano una loro anima ben distinta: Borgo Pignolo, Borgo Palazzo, Borgo Sant’Alessandro, Borgo Santa Caterina e Borgo San Leonardo. Tra questi, ma forse sarò di parte, il più affascinante e accogliente è quello di Santa Caterina, con la sua lunga via dinoccolata, le case basse e colorate, le botteghe locali e la vita lenta.
Museo del Burattino
Tutti quelli a cui lo dico rimangono increduli, ma alla domanda “cosa vedere a Bergamo?” rispondo sempre il Museo del Burattino! Non voglio anticipare niente, ma qui lascio le informazioni per scoprirlo. A proposito di quel legame con Venezia che avevamo lasciato in sospeso, Arlecchino, generalmente associato a Colombina e Venezia, è in realtà nato a Bergamo e trasferitosi a Venezia durante il dominio della Repubblica!
Via Pignolo e Via Tasso
Tra tutte le vie di Bergamo, via Pignolo e via Tasso (che formano un assai conveniente incrocio) sono le mie preferite. Raffinate ed eleganti, accoglienti e vivaci, mistiche e materialiste… Insomma, vie versatili e adatte a qualsiasi orario, umore e necessità!
GAMEC e Accademia Carrara
Qui contemporaneità e classicità sono dirimpettaie ed è ben conveniente per chi ricerca un po’ di entrambe. A completare il tutto e di recentissima creazione, i Giardini PwC per un aperitivo tra arte e natura.
Greenway e Via dei vasi
Chiudiamo con un itinerario ad anello: un percorso che inizia dal parco di Valverde in via Baioni 21 e, volendo, termina a San Vigilio per poi ridiscendere in città bassa. Si tratta di un percorso che si può affrontare sia a piedi che in bici, farne solo una parte o tutto intero. Si inizia con una passeggiata nel parco seguendo la greenway e chi lo desidera può avventurarsi ancora oltre, intraprendendo l’antica Via dei vasi che attraversa il bosco circostante arrivando fino a San Vigilio. Se si inizia questo percorso ad anello da Borgo Santa Caterina, attraversando il parco di Valverde con la sua greenway fino a via Castagneta, per poi prendere quest’ultima in direzione Via dei vasi raggiungendo così San Vigilio e da lì si ridiscendere in città bassa per tornare dal Sentierone fino a Borgo Santa Caterina sono circa 3 ore di camminata ma si avrà la possibilità di attraversare tutta la città inclusi i suoi punti più verdi e naturalistici. Passare da città a bosco e ancora città è un’esperienza assai rara!


Per concludere: la valle di Astino
Nota come valle della biodiversità e per il suo monastero datato intorno al 1000-1100 d.C., si inserisce nel complesso dei colli bergamaschi ed è adiacente alla città. E’ famosa soprattutto per il suo incantevole paesaggio e per essere un’oasi di pace e bellezza unita a Bergamo da antiche vie e scalinate (vedi lo Scorlazzino e lo Scorlazzone e sì, quello in “-one” non è per deboli di cuore). La valle di Astino ha ricevuto numerosi riconoscimenti e al suo interno ospita orti, passeggiate ed edifici storici. Una prelibata conclusione per questa mia personalissima raccolta su cosa vedere a Bergamo!


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